Serina

Valle Brembana

serina

Serina si trova nella valle omonima, la Val Serina, una valle laterale della Val Brembana e dista solo 30 km da Bergamo.

La storia di Serina inizia presto, già in epoca romana, quando è inserita nel municipio di Bergamo. Comincia nel periodo romano lo sfruttamento minerario della zona, ricca di giacimenti ferro, specialmente in prossimità di Dossena. Anche il nome risalirebbe all’età romana, il cui scopo era indicare la posizione dell’abitato, lungo il fiume Serio appunto. Le prime testimonianze documentarie però sono molto più tarde, intorno al XI secolo. In questo periodo Serina si espande nell’ambito commerciale e sfrutta abilmente la sua posizione: nella conca del Serio transitava la via mercatorum, antica via commerciale che univa la val Seriana con l’alta val Brembana.

L’attività di estrazione minenaria però non cessò nei secoli e nell’Ottocento Serina era nota per l’estrazione del ferro e le officine specializzate nella lavorazione del minerale per ricavarci armi e utensili in ferro. Il torrente Ambria veniva utilizzato invece per il funzionamento dei macchinari dell’industria laniera, specializzata nella produzione del panno grosso bergamasco.

La posizione di centro economico e di scambio di materia trasformò Serina in un paese retto dalla famiglia Torriani, spodestata poi dai reggitori della repubblica veneta,  che qui istituì il vicariato della Serenissima, elevando Serina a capoluogo della Valla Brembana superiore.

Serina è anche il centro natale del pittore Jacopo Negretti, divenuto famoso nella città lagunare con il nome di Palma il Vecchio, uno degli esponenti più in vista del rinascimeno veneto in pittura.